Cagliari, un giorno di marzo

Cagliari, un giorno di marzo.

Cagliari in un giorno di marzo, un pomeriggio quasi Valdiano. E due mari che si sfiorano. Dettagli di una spiaggia.

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Recensioni

Recensioni.

Qui, sul sito della Quarup, ci sono alcune recensioni.
Anzi, sono raccolte quasi tutte le recensioni di “Dettagli di un sorriso“.
Insomma, c’è parecchio da leggere, se uno ha pazienza.

 

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Su Lìberos

Su Lìberos.

Un onore e un piacere.
Ringrazio di cuore Lìberos e la redazione per avermi dedicato questo spazio.

Qui il link.

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Sorrisi di marzo

Sorrisi di marzo.

Dettagli di un sorriso” (Quarup, 2012) sarà

venerdì 1 marzo alle 21.00 a Nurachi (Oristano) nell’ambito del Festival “A Nanti De Sa Ziminera” – Reading con Gaetano Marino (voce) e Mario Massa (tromba).

sabato 9 marzo alle 18.30 a Cagliari alla Libreria Cocco, insieme a Fabio Marcello e Antonello Unida.

venerdì 22 marzo, alle 18.30 a Quartu (Cagliari) alla libreria Mieleamaro insieme a Fabrizio Demontis.

Presto aggiornamenti su altre date.

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“Dettagli di un sorriso” su “Il Paradiso Degli Orchi”

“Dettagli di un sorriso” su “Il Paradiso Degli Orchi”.

Qui la recensione di Alfredo Ronci sulla rivista di letteratura contemporanea “Il Paradiso Degli Orchi“.

link (o clicca sulla foto)

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“Dettagli” in Tour.

“Dettagli” in Tour.

In una Sardegna di visioni fiammeggianti, ballate rock e cuori in balia della tormenta, un incubo comincia la sua tournée con una mappa geografica che farebbe felice ogni turista, non fosse per quei “dettagli”: perché talvolta le cose all’apparenza più semplici possono far male. Male da morire.

Dettagli di un sorriso” (Quarup, 2012).

Presentazioni di febbraio.

Il 14 febbraio – ore 18.00 – Consulta delle Donne – UTA (Cagliari) – insieme all’autore, la scrittrice Rossana Copez.

Il 16 febbraio – ore 17.30 – Foyer Teatro Massimo – CAGLIARI – insieme all’autore, la critica cinematografica Elisabetta Randaccio, lo scrittore Massimo Spiga, l’attore Elio Turno Arthemalle.

Il 17 febbraio – ore 18.00 – Montegranatico – DONORI (Cagliari) – insieme all’autore, l’attore Gaetano Marino e il musicista e compositore Mario Massa.

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“Dettagli di un sorriso” venerdì 18 gennaio a Sassari

“Dettagli di un sorriso” venerdì 18 gennaio a Sassari.

Presentazione di “Dettagli di un sorrisovenerdì 18 gennaio a Sassari.
Sarò alla Libreria Azuni, in viale Mancini, 15, alle ore 18.30.
Se siete da quelle parti, fateci un salto. Staremo bene, ché nella libreria di Emiliano Longobardi si sta d’incanto.

Dettagli di un sorriso” è stato pubblicato un mese e mezzo fa dall’editore Quarup.
Questa è la sinossi.

“Un bolide nero, cerchi cromati, fanali a scomparsa”, nell’afa di un pomeriggio estivo, si ferma davanti a una stazione di servizio in disuso, sulla SS 131. In sottofondo alcune note di un “blues al mercurio”, veloce e ritmato: a bordo, una vecchia conoscenza e due sorprese.
Inizia così, nella raggelante atmosfera di una road novel estrema, Dettagli di un sorriso (Quarup, 2012).

Come uno di quei sogni cattivi, quelli che ritornano e ti svegliano nel cuore della notte, Valdo Norman è di nuovo tra noi: è tornato, trasformato ma solo in parte, come tutti quelli che hanno qualcosa da nascondere. Un lungo flashback ci illustra – in un percorso trapunto di località sarde, losche personalità, fabbriche dismesse e riferimenti rock – in che modo Valdo sia arrivato in quella stazione di servizio, e insieme a chi.

Arricchito dalla giusta cattiveria e da un solido tasso di ironia, Dettagli di un sorriso offre un affresco spietato e nero, e insieme sorridente, di una tranquilla e sorniona città affacciata sul più bel mare che c’è.
Là dove anche la morte è solo musica e tamburi, e uno sguardo di donna”.

 

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“Dettagli di un sorriso” su The International Book In Book Magazine

“Dettagli di un sorriso” su The International Book In Book Magazine.

Il trucco è buttar via le pagine di mezzo (e quelle dispari)” è il titolo dell’articolo pubblicato su “The International Book In Book Magazine”, a firma Mark Milton.
Si tratta di un articolo incentrato sul mio ultimo romanzo “Dettagli di un sorriso“.
Lo propongo qui nella traduzione di Elvira Macchietta.
La versione originale, in lingua inglese, è reperibile sull’ultimo numero della rivista in uscita la prossima settimana nelle edicole delle Isole Pitcairn.
Buona lettura.

How to throw away the middle pages

Incontro Gianni Zanata per un’intervista esclusiva. Non è stato facile incontrarlo, ho dovuto insistere parecchio con la sua agente, una donnina alta poco meno di un metro e mezzo che la sera vende popcorn nelle Sale bingo e che a quanto pare sta per divorziare dal marito, un ingegnere nucleare che vive a Teheran.

È una bella giornata di sole qui a Cagliari. L’inverno non si sente, soprattutto adesso che è pomeriggio e siamo all’aperto, seduti a un tavolino sul retro di un ristorante per sordomuti.

Gianni Zanata è vestito in modo sobrio. Indossa un accappatoio blu e una T-shirt bianca con una scritta rosa “PER PIACERE, MI PASSERESTI L’ELENCO DEL TELEFONO?”. Indossa anche un cappello della marina militare belga. Dalla suola dei suoi stivali Hello Kitty pende un brandello di gomma da masticare.
Zanata stringe tra le mani un boccione d’acqua con dentro dei pesciolini rossi, di tanto in tanto manda giù un sorso.

Il suo nuovo romanzo, Dettagli di un sorriso (Quarup, 2012), racconta una storia fatta di protuberanze letali, infedeltà etiche e parziali ossessioni ancestrali. È una storia che mescola realtà e fantasia, il seguito di Non sto tanto male (Quarup, 2011) con Valdo Norman e Bianca.

I giornali e le riviste letterarie italiane hanno stroncato l’opera definendola “impalpabile come letame di falena”. I quotidiani inglesi e quelli delle Isole Pitcairn, invece, hanno citato il nome di Zanata accanto a giganti delle lettere quali Djuna Barnes e Billy Bis.
La mia preoccupazione è di non mitragliarlo con domande stupide o volgari.

Come si fa a cominciare un nuovo libro? – gli chiedo.

Lui solleva il mento, si gratta in mezzo alle gambe e rimane in silenzio per almeno cinque minuti. Sto per alzarmi e andar via ma lui mi fa un cenno con la mano, deglutisce e soffoca un breve rutto.
Scusa – dice – digestione lenta.
Quindi s’inchina, tira via dalla suola la gomma da masticare e se la infila in bocca. Fa una bolla enorme e se la fa esplodere sulle labbra.

L’inizio di un libro è assai gradevole – mi dice – in genere scrivo sette, otto incipit. Li rileggo e mi rendo conto che sono incipit per nulla interessanti. Quindi li butto via e ne scrivo altri sette, otto. Li rileggo e mi rendo conto che sono peggiori dei precedenti. Vado avanti così per circa due mesi. A quel punto il libro è già nella mia testa, è una specie di calamita che attrae paragrafi e capitoli, uno dietro l’altro. Dopo aver scritto duecentocinquanta pagine mi chiedo: ma che cazzo sto scrivendo? Allora butto via le pagine di mezzo e quelle dispari, copio e incollo i quattromila incipit scritti nei mesi precedenti, cambio un paio di virgole, aggiungo sette punti esclamativi, e il gioco è fatto.

Un libro deve avere per forza un inizio? Hai mai pensato di iniziare con un finale? – gli domando.

Oh, io inizio sempre con un finale – fa lui – le mie storie si sa come iniziano e si sa pure come finiscono: penso che inducano il lettore a un dubbio gigantesco circa l’esistenza stessa del mondo. Il finale per me non esiste, è pura pornografia. Il finale delle mie storie è tutto nelle pagine che ho deciso di scartare. Quelle dispari, voglio dire.

E che cosa succede a quelle pagine? – gli chiedo.

In un impeto di suprema malinconia, le sminuzzo e le utilizzo per fare il pollo ripieno.

Tu lavori meglio di giorno o di notte?

Di norma mi lascio percuotere dalle cerbottane o da forami di malva. Giorno e notte. Finché non scorgo il brandello di gelatina siderale.

Conosci altri scrittori che lavorano così?

Non mi interessano le abitudini di lavoro degli altri scrittori. Però ho letto da qualche parte che Melville amava mulinare il torciglione nella puleggia di cuoio.

Le tue letture influiscono su quello che scrivi? – gli chiedo.

La mia scrittura non è una scrittura sensibile. Non ha una malleabilità sonora. Sai – mi dice – ho un armamentario tecnico coi fiocchi, tutt’uno con la semantica, la pragmatica e le applicazioni metaforiche. Guarda, non so come spiegarti. Ma casa mia è un posto difficile, e un metasemema tira l’altro. Quando l’io scrivente e l’io biografico escono a far compere, io mi sdraio sul divano e faccio gare di peti con l’orso yoghi.

Quando scrivi immagini il tuo lettore?

Sì, certamente. Immagino che stia lì a incoraggiarmi, a farmi le coccole, a prestarmi la sua villa al mare, a portarmi con sé in vacanza, o a un party di nudisti.

Cosa succede a Gianni Zanata quando si trasforma in Valdo Norman?

Io sono un falso biografo, niente di che. Valdo Norman è solo un –ismo invadente e pervicace. Quando scrivo faccio di tutto per non torturare i miei personaggi. Con loro sono serio. Le loro anime sono navigli infelici che salpano verso l’angoscia. Valdo Norman è un brav’uomo, in fin dei conti. Ma, come dice il Maestro, la letteratura non è un concorso di bellezza morale.

Zanata butta giù l’ultimo sorso d’acqua dalla boccia dei pesciolini rossi che adesso si agitano moribondi. Mi lancia uno sguardo come dire “ora basta, devo andare”.

Un’ultima domanda – gli dico.

Lui si gratta di nuovo tra le cosce, fa sì con la testa. Purché sia una cosa rapida, dice.

Che cosa ti è successo negli anni settanta? – gli chiedo.
Lui china il capo. Sembra imbarazzato.

Negli anni settanta? – dice.
Già.
Oh, cazzo – dice.
Che c’è?
Oh, cazzo.
Che succede?
Oh, cazzo.
Ehi, amico, tutto a posto? Ti senti bene? – gli domando.

Lui per tutta risposta si alza e se la dà a gambe.

Mark Milton, gennaio 2013
“The International Book In Book Magazine”
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“Dettagli di un sorriso” a Sanluri il 28 dicembre

“Dettagli di un sorriso” a Sanluri il 28 dicembre.

DAUTORE
La nuova musica d’autore tra suoni e parole

Torna la rassegna di Kuntra dedicata alla musica d’autore e alla letteratura.
La sesta edizione del festival invernale dell’associazione quest’anno si svolgerà in tre Comuni diversi della provincia del Medio Campidano: Villanovaforru, Serrenti e Sanluri.

Si parte il 26 dicembre alla Biblioteca comunale di Villanovaforru con i Primochef del Cosmo e Flavio Soriga.

Il 27 al Teatro comunale di Serrenti la rassegna prosegue con i Diverting Duo e le Lilies on Mars.

A chiudere, il 28 dicembre al Castello Villasanta a Sanluri, una speciale presentazione in musica del nuovo libro di Gianni Zanata, “Dettagli di un sorriso” (Quarup, 2012).

Tutti gli eventi sono gratuiti.

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Dettagli di recensioni

Dettagli di recensioni.

Dettagli di un sorriso” (Quarup, 2012) nelle parole, nelle suggestioni e nei pensieri di Cristiano Sanna Martini, redattore di Tiscali Notizie.
Questo è il link.

E poi.

Dettagli di un sorriso” (Quarup, 2012) nelle parole, nelle suggestioni e nei pensieri di Marcella Onnis, redattrice de Il Mio Giornale.
Questo è il link.

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